Perché non è consentito portare a casa sabbia, sassi o conchiglie dalla Sardegna

Spiaggia di sabbia bianca in Sardegna, dove è vietato portare via sabbia e sassi

Una manciata di sabbia bianca come ricordo, qualche bel sassolino di quella baia nascosta, una conchiglia da mettere sul davanzale della finestra: sembra una cosa innocente, e molti visitatori lo fanno senza nemmeno pensarci.

Ma in Sardegna questa pratica è vietata già dal 2017 e le conseguenze possono essere notevoli. Ecco cosa devi sapere prima di preparare la valigia.

Perché esiste questo divieto

Il divieto fu introdotto all’epoca su iniziativa degli stessi abitanti dell’isola, dopo che si era verificato sempre più spesso che i turisti portassero via dalle spiagge dei “souvenir” — non solo sabbia, ma anche conchiglie e sassi.

Quello che era iniziato come un semplice ricordo occasionale delle vacanze si è trasformato in un problema di più ampia portata. La sabbia veniva persino venduta su Internet, a volte a collezionisti per una decina di euro al grammo.

La preoccupazione di fondo è di natura ecologica. I granelli di sabbia non si rigenerano da soli e la loro graduale scomparsa può, a lungo termine, causare il restringimento delle spiagge stesse, con conseguenze per l'intero ecosistema costiero. Ciò che può sembrare innocuo per un singolo turista diventa un problema concreto se si sommano migliaia di visitatori all'anno.

Cosa è vietato esattamente

È vietato prelevare sabbia, conchiglie, sassi e altri materiali naturali dalle spiagge sarde, indipendentemente dalla quantità. Questo divieto vale per l’intera isola, non solo per le aree naturali protette: quindi rientra in questa norma anche quella manciata di sabbia raccolta su una spiaggia molto frequentata.

Le multe non sono simboliche

Non si tratta di un divieto che esiste solo sulla carta. Le multe vanno da 500 a 3.000 euro, a seconda della quantità e delle circostanze. In caso di quantità maggiori, con indizi di contrabbando organizzato, si può arrivare addirittura a una pena detentiva da uno a sei anni.

Non si tratta di una storia che non ci riguarda, né è un problema che riguarda solo altre nazionalità.

Solo pochi giorni fa, il 12 agosto 2026, un turista olandese è stato scoperto all’aeroporto di Cagliari. Nel suo bagaglio in stiva aveva otto pietre protette, raccolte durante un’escursione al Pan di Zucchero — la famosa formazione rocciosa al largo di Masua, di cui abbiamo parlato anche nel nostro blog su Buggerru e Porto Flavia. La polizia di frontiera italiana ha scoperto le pietre prima che potesse imbarcarsi sul volo diretto a Schiphol.

Formazione rocciosa del Pan di Zucchero in Sardegna

Pan di Zucchero

Proprio quest’estate, a Porto Torres, è stata fermata anche una turista francese di 69 anni mentre si apprestava a imbarcarsi sul traghetto per Tolone: nella sua auto sono stati rinvenuti circa 40 chili di sabbia, conchiglie e ciottoli bianchi, nascosti sotto i sedili, provenienti dalla spiaggia Le Saline presso Stintino. Ora rischia una multa fino a 3.000 euro.

Lei non è certo un’eccezione. Negli ultimi anni le autorità hanno riportato sulla costa migliaia di chili di sabbia e pietre sequestrate.

Come funzionano i controlli

Controllo dei bagagli alla ricerca di sabbia rubata

I controlli vengono effettuati soprattutto nei punti di partenza: porti dei traghetti e aeroporti. I bagagli vengono controllati e le quantità sospette presenti in borse, valigie o persino sotto i sedili delle auto vengono esaminate con attenzione.

Non pensare che una bottiglietta di sabbia nel tuo bagaglio a mano passi inosservata: i controlli sono mirati proprio a questo già da anni.

Cosa puoi fare invece per avere un ricordo

Per fortuna non devi tornare a casa a mani vuote. La Sardegna offre numerose alternative legali e suggestive:

  • Prodotti artigianali locali — come le ceramiche sarde, i cesti intrecciati o i gioielli ispirati a motivi tradizionali

  • Cibo e bevande — il pecorino, il vino Cannonau o il pane carasau sono prodotti tipici sardi e non comportano alcun rischio legale

  • Le foto: forse il ricordo più ovvio, ma anche il meno rischioso di tutti

Il mio consiglio da insider

Se vuoi comunque portare con te qualcosa di tangibile dalla spiaggia, scatta una foto dei tuoi piedi nella sabbia o delle onde. Questo ti farà rivivere il ricordo proprio come un sacchettino di sabbia, senza il rischio di una multa che potrebbe superare in un colpo solo il budget della tua vacanza.


Hai dei dubbi su cosa sia consentito e cosa no durante il tuo viaggio in Sardegna? Sarò lieto di aiutarti con consigli pratici e indicazioni, affinché tu possa goderti l'isola senza preoccupazioni.

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